arca

6 November, 2006

Reduce - Giovanni Lindo Ferretti

Filed under: Musica, Libri, Giovanni Lindo Ferretti - Administrator @ 10:54 pm

Inauguro la mia presenza sulla neonata Right Nation apportando il contributo di un libro che ha già fatto discutere ancora prima di andare in stampa.

Reduce è la singolare autobiografia di Giovanni Lindo Ferretti, autore il cui pensiero e la cui opera sono in continuo movimento.

“Ex” di quasi tutto. Ex leader dei CCCP, ex ateo, ex leader dei CSI, ex punk. Falliti fino ad ora i tentativi di classificarlo, non appena veniva inquadrato in una definizione ci si poteva accorgere che gli argomenti portati erano già obsoleti. Ferretti ha lavorato sulla sua persona vivendo intensamente le proprie esperienze e lasciandosi permeare dagli infiniti viaggi, fuori e dentro di sé, dagli incontri, tutti importanti e fondanti di un modo di concepire l’esistenza in costante mutamento.

Dolce come gli accompagnamenti di Peter Erskine e allo stesso tempo ruvido e dissonante, semplice ma articolato, proprio come i dischi dei Per Grazia Ricevuta, depositari della genealogia nata con i CCCP. Fedeli alla linea.

Volendo cadere nell’errore di volerlo classificare, lo si potrebbe citare come pensatore di spicco della Right Nation, ma mi limito a dire che il suo pensiero e la sua esperienza sono un grande punto di paragone per chi tenta di vivere in un certo modo il cristianesimo come Verità e per chi ha riconosciuto la statura dell’Occidente.

Perché Reduce?

Perché Ferretti sta solamente tornando a casa, il suo approdo è un dolce ritorno alla tradizione.

E’ un cosciente ritorno alla casa sull’appennino reggiano, con le giornate scandite dalla vita di montagna, la contemplazione del paesaggio, il ricordo dell’educazione ricevuta dai nonni.

Anche il racconto dei viaggi in Terra Santa, Jugoslavia, Algeria, Russia rappresentano un ritorno a casa, l’amore per il popolo di Israele è un ritorno a casa.

Il racconto è incalzante e grave allo stesso tempo, perchè la prosa di Ferretti è densa e ogni parola pesa minuti preziosi di meditazione e comprensione. Ogni tanto viene riportata la citazione delle sue canzoni, quasi a significare che la sua conversione è partita tanto tempo fa, quando ancora non se ne poteva nemmeno immaginare l’avvento.

Non manca un prezioso passaggio sulle malattie dell’uomo contemporaneo: la pretesa di immortalità, la selezione genetica, la maternità a tutti i costi, la lotta all’Indefinibile come lotta moderna all’uomo. La religione dell’Uomo Totale che non accetta il proprio limite.

La logicità è lucida e ferrea come ne abbiamo potuto godere leggendo Ferrara o la Fallaci.

A un certo punto irrompe nella storia e nella Storia la chiave di volta: il partigiano dell’Infinito, l’Altro che abita l’esistenza, non può che opporsi all’uomo totale, negazione della realtà.

La presenza del Divino nelle vicende umane come salvezza dal clericalismo delle nuove umane religioni e dal clericalismo della Chiesa.

Ferretti ci esorta ad un lavoro per il nostro tempo:

Fatevi avanti, monache e monaci, famiglie in carne e sangue d’amore.
Santi, poeti, eroi, navigatori astrali. La nuova età di mezzo è già in atto.
Tocca a voi l’onere e l’onore di traghettarla al poi.
Ne sarete capaci, di buon grado, se l’amerete per quella che è. La vostra età.
Il tempo dell’amore a chi lo fa e della castità per chi in cuor suo d’altro interesse sa.
Un giorno dopo l’altro e le notti. Il tempo del lavoro e il tempo della preghiera. Sereni.Contenti. Ora et labora.

Conservo ancora la t-shirt acquistata ad un concerto dei C.S.I. durante la turneè  IN QUIETE (anni ’90). Sulla maglietta c’era la scritta INQUIETO.

Questa dicotomia è l’estrema sintesi del Ferretti/pensiero: dentro la robustezza quieta e rassicurante  delle certezze trasmesse dalla tradizione, l’inquietudine della ricerca continua.

Come diceva un vecchio prete lombardo: “Vi auguro di non stare mai tranquilli”.

 
 
 
 


 

4 November, 2006

Davide Van De Sfroos - Naima Club Forlì 03/11/06

Filed under: Musica - Administrator @ 6:06 pm

La carovana del tour "Ma va dalvia l’Blues" fa tappa in romagna, che per Davide Bernasconi è terra straniera, qua si parla un’altra lingua.

L’istrionico artista lagaa decide di allargare il concetto di musica folk aggiungendo ingredienti alla sua musica popolare, calda, sporca e umida insaporita degli umori lombardi. Nel pentolone ritroviamo il blues, il reggae, la lingua gallurese.

E’ uno degli ultimi cantastorie, gli va reso l’onore di portare avanti il progetto coraggioso di recupera e salvaguardia della tradizione (cosa non banale) e di suonare buona musica (ancor meno banale).

Ave Maria

Ave Maria, Ave Maria,
che te borlet fö del quadru, che cadi fuori dal quadro,
prega per el martul, prega per lo sciocco,
e prega per el ladru. e prega per il ladro.
Ave Maria, Ave Maria,
inciudada là in söl mür inchiodata sul muro
nella ca’ del magütt nella casa del muratore
e nella ca’ del dutùr e nella casa del dottore.
   
Varda, varda,varda,varda giò Guarda, guarda, guarda, guarda giù
Madona del Rusari Madonna del Rosario
sèmm tücc lampeden siamo tutti lampadine
del stess lampadari. dello stesso lampadario.
Varda,varda,varda,varda giò Guarda, guarda, guarda, guarda giù
Madona del Rusari Madonna del Rosario
sèmm tücc padreterni, siamo tutti padreterni,
sèmm tücc ciulandari. siamo tutti ciulandari
   
Ave Maria Ave Maria
che te mènum in prucesiòn, che ti portiamo in processione,
strepa fü i pecàa strappaci i peccati
cunt el cavabüsciòn col cavatappi
Ave Maria Ave Maria
e forsi ghemm pagüra e forse abbiamo paura
che vegna giò’n quai angel che scenda un angelo
cun la facia pussè scüra. con la faccia scura.
   

rit.

 
   
Ave Maria, vestida de celest Ave Maria, vestita di celeste
se regordumm de te ci ricordiamo di te
dumàa suta i fèst solo durante le feste
Ave Maria Ave Maria
cunt el cör pièe de spaad col cuore pieno di spade
varda quel che sucéed guarda quello che succede
giò in mezz ai stràad. giù nelle strade.

22 October, 2006

Giovanni Lindo Ferretti e il fascismo di sinistra

Filed under: Musica, Attualità, Giovanni Lindo Ferretti, Fascismo di Sinistra - Administrator @ 4:10 pm

Ultimamente è stato messo all’indice da una folta schiera dei suoi ex sostenitori.

 

L’ex cantante e leader dei CCCP, poi CSI, ora P.G.R. (Per Grazia Ricevuta) ha percorso un affascinante cammino personale che lo ha portato alla scelta coraggiosa e sofferta di avvicinarsi al cattolicesimo, senza farne segreto, attirandosi le bavose ire di chi lo aveva innalzato a ruolo (peraltro sempre umilmente rifiutato) di guida politico/musicale.

Questo è l’ennesimo post pubblicato che mostra i termini dell’attacco portato da più parti. Ecco l’entreè:

Per campare si fa di tutto, è sempre stato così.”

Non sopporto queste espressioni, soprattutto se riferite ad uno che nella musica ha fatto tutto tranne che arricchirsi, e tutt’ora non vive di musica. Voglio sottolineare la violenza, l’ottusità, lo scandalo, con i quali è stato trattato l’argomento.

Consideriamo che Ferretti ha traghettato i C.S.I. verso gli attuali P.G.R. con grande coraggio, pagando la rottura con Massimo Zamboni prima e con la coppia Ginevra Di Marco/Francesco Magnelli, poi. Questo gli è costato moltissimo, sotto tutti i punti di vista.

Quanto costa a sinistra in Italia esporsi in favore della Chiesa? E leggere il Foglio? Addirittura avere stima per quel ciccione berlusconiano di Ferrara? Ed essere citati da Socci? E leggere Ratzinger e Giussani? Quanto costa?

“..e il mondo è difficile, lo bramo mi attrae mi confonde l’apprezzo, divino il suo costo, umano il suo prezzo, è un prezzo, il suo prezzo  l’accetto lo pago l’apprezzo

Ferretti - P.G.R. (I miei nonni)

Trackbackato a casa di Robinik nel Niù Templeit

10 October, 2006

Filed under: Diario, Musica, Attualità - Administrator @ 11:42 pm

Socci la prende un po’ larga come al solito, i passaggi non sono semplicissimi ma mi pare che alla fine i conti tornino.

Le Iene conducono una facile ma non simpatica puntata all’insegna della libertà d’inchiesta. Il vigore moralizzatore non sembra spegnersi.

Dove sono spariti i Mr. Big?

 

Oooh Yeah

Filed under: Musica - Administrator @ 11:21 pm

Un interessante volto dell’America. Se avete occasione date un’occhiata.

27 April, 2006

Rock, perfezione, peccato.

Filed under: Musica - Administrator @ 8:41 pm

"La forma artistica del rock and roll è un’appassionante rappresentazione del paradosso cristiano della caduta umana e del peccato originale nel culmine della creazione e dell’amore perfetto di Dio. La pulsazione, il giro di accordi, le chitarre, tutto dichiara ordine bellezza e perfezione, mentre i testi e il cantante lamentano che quella perfezione, a causa della condizione umana di peccato originale, non può mai essere davvero perfetta."

15 March, 2006

nuovo nuovo

Filed under: Diario, Politica, Musica, Film, Libri, Cazzate - Administrator @ 11:32 pm

Ecco.. prova prova prova

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