arca

14 October, 2006

Guai a voi, cripto-ciellini!

Filed under: Diario - Administrator @ 1:13 am

Nella buriana scatenata intorno a Tocque Ville c’è stata l’occasione di toccare anche il tema dell’appartenenza e dell’identità cattolica. Robinik solleva un legittimo dubbio sulla limpidezza di un banner pro-Ratzinger apparso su Tocque Ville dopo la grande svolta. Tra i vari commenti ne appare uno provocatorio di supramonte:

supramonte Says: October 3rd, 2006 at 10:30 pm

samizdatonline… il portale dei ciellini… se quelli son liberali io son fascista… la lottizzazione continua e si fa aspra…

Consiglio di leggervi tutta la discussione perchè è interessante e offre l’opportunità di leggere frasi di questo tipo:

(…) conosco il gergo ciellino nonchè la propensione a dissimulare la presenza del movimento ovunque operi (…)

(…) la verità fa male? potrei andare oltre trattando dei rapporti tra CL e gli appalti in sanità in lombardia, o il clientelismo ciellino… e lo farò (…)

(…)in quanto a cl è ormai ridotta ad una costola di forza italia (ma se preferisci la versione laica, parliamo di ala “formigoniana”).

Non mi interessa difendere Comunione e Liberazione qui, nè probabilmente mi compete. Ma a queste domande vorrei risposta:

· Se sono fortemente interessato a conoscere l’appartenenza del mio interlocutore, non è forse che mi interessa sapere “di chi è” prima ancora di sentire cosa ha da dirmi? Che razza di modalità è questa? Alla faccia del pregiudizio..

 · Comportamenti, giudizi e modalità di Samizdatonline non sono di carattere liberale. Qualche esempio, please? O è sufficiente scoprire qualche ciellino all’interno?

Come ho già scritto nel commento a casa di Robinik, è preoccupante questo morboso di desiderio di capire chi si trova dall’altra parte, soprattutto se si tratta di un cattolico, perchè è intimidatorio, persecutorio e in fondo in fondo da stronzi, l’atteggiamento secondo il quale prima di parlare mi devi dire chi sei e da che parte stai. Viva la libertà..

10 October, 2006

Filed under: Diario, Musica, Attualità - Administrator @ 11:42 pm

Socci la prende un po’ larga come al solito, i passaggi non sono semplicissimi ma mi pare che alla fine i conti tornino.

Le Iene conducono una facile ma non simpatica puntata all’insegna della libertà d’inchiesta. Il vigore moralizzatore non sembra spegnersi.

Dove sono spariti i Mr. Big?

 

9 October, 2006

Io sto col Papa

Filed under: Diario - Administrator @ 9:05 pm


Affermando che "non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio", Benedetto XVI dice una cosa vera che vale per chiunque, a cominciare da noi cristiani. Oggi il Papa rappresenta il baluardo a difesa della libertà e della civiltà di tutti noi.
Vi invitiamo a esprimere il vostro appoggio al Papa partecipando alla raccolta di firme proposta da Samizdatonline. Potete consultare l’elenco delle adesioni qui.

5 October, 2006

Ce la facciamo? (Grosso guaio a TocqueVille)

Filed under: Diario, Cazzate - Administrator @ 12:51 am

Eccomi nuovamente.

Non mi soffermo a chiedere scusa ai lettori per l’assenza (qualcuno mi spiega se esiste un contatore nel manage del blog di questo tipo?), tranne che a Watergate, che non molla (e lo ringrazio), anche se penso che qualche volta abbia pensato bene di sfancularmi.

Una cosa interessante l’ho scoperta questa sera: qualcuno aveva commentato i miei post! Non avevo capito che passassero prima in camera di approvazione, questo la dice lunga sul mio inglese.

Nel frattempo sono successe tante cose… leggo solo in questi giorni tutto il casino che sta succedendo (o è già successo) a Tocqueville. Io ero iscritto col vecchio blog sul cannocchiale, ho capito 2 - cose - 2, tra l’altro confermate a gran forza da tutti i bloggers che stimo, che stanno  consigliando di togliersi velocemente dalle palle. L’ho fatto stasera.

Da ultimo.. ho trovato uno che con l’inglese c’azzecca meno di me, fatevi due risate insieme al nostro presidentone del consiglio!

http://www.youtube.com/watch?v=j-LaAKSyUpc

21 July, 2006

il fine giustifica i mezzi

Filed under: Diario - Administrator @ 5:10 pm
articoli tratti da: http://www.ilfoglio.it/wittgenstein/
domenica 16 e venerdi 14 luglio
Vediamo di capire
Ipotesi di lavoro:
Mettiamo il caso che la giustizia sportiva entri in possesso di un’intercettazione di una telefonata di Buffon a sua moglie in cui le spiega che ha scommesso centomila euro contro la Juve e che farà in modo di prendere un gol nella prossima partita. Mettiamo il caso che in quella partita Buffon non abbia poi subito nessun gol.
I giudici retrocedono la Juve? [*]
Diritto primitivo
Ricevo questa, che risponde alla domanda posta ieri, e soprattutto alla questione che implicava rispetto a fin dove si spinga la responsabilità oggettiva nel diritto calcistico italiano: all’infinito, direi.
"Caro Luca, per rispondere alla tua “ipotesi di lavoro” sull’ipotetico caso Buffon: probabilmente sì.
E, del resto, è quello che accadde qualche anno fa al Modena, penalizzato per responsabilità oggettiva a seguito del tentato illecito posto in essere da un suo tesserato (il calciatore Antonio Marasco) che, come risulta dagli atti, ha, infatti, “concretamente prospettato a Stefano Bettarini, tesserato della società Sampdoria, la possibilità di alterare il risultato della gara Modena-Sampdoria del 25 aprile 2004”. Si badi bene: tentato illecito. Come precisato dai giudici, infatti, “Non rileva, ai fini della integrazione dell’illecito sportivo che l’offerta illecita del Marasco non abbia trovato accoglimento presso il Bettarini”, in quanto la norma (art. 6 del Codice di Giustizia Sportiva) “non richiede che si sia realizzato uno degli eventi vietati, essendo sufficiente la messa in pericolo della regolarità della competizione sportiva”.
Questo risponde al fatto che, nel caso di scuola da te ipotizzato, Buffon non abbia subito alcun gol.
Per rispondere poi più specificamente alla tua domanda, in questi casi pagano le società: come ricordato sempre dal lodo del caso Modena, infatti, affermata la sussistenza dell’illecito sportivo, “sussiste, di conseguenza, ai sensi dell’art. 9 comma 1 in relazione all’art. 6 commi 1 e 4 c.g.s., la responsabilità oggettiva del Modena, quale società di appartenenza del tesserato”. A tal proposito, “il Collegio ritiene che a nulla valga allegare la presunta estraneità della s.p.a F.C. Modena al compimento dell’illecito” perché l’art. 9 suddetto “introduce, nell’ambito dell’ordinamento sportivo, un’ipotesi di responsabilità oggettiva delle società per gli illeciti sportivi commessi dai propri tesserati. Si tratta di una previsione che, seppur criticata da più parti, trova una giustificazione nell’ottica della particolare autonomia dell’ordinamento sportivo e delle sue finalità”. La responsabilità oggettiva della società, dunque, presuppone che sia stato tentato un illecito sportivo da un proprio tesserato e, in tali casi, “alla società non è consentito di provare che all’illecito la medesima non abbia partecipato e lo abbia addirittura ignorato”.
p.s. questo il diritto. Poi, di fatto, questa è anche la ragione per cui i giuristi come me inorridiscono ogni volta che si trovano a dover commentare una sentenza di diritto sportivo. Che è un diritto ordalico, primitivo, senza certezza della pena e senza strumenti adeguati di difesa: gli stessi giudici mostrano indirettamente di non condividere le norme che applicano, ricordando però nel lodo che “spetterà eventualmente al legislatore federale, in una prospettiva de jure condendo, introdurre forme di esonero della responsabilità per quei soggetti che adottino ex ante modelli di organizzazione e di funzionamento idonei a prevenire la commissione di illeciti”.
Quindi, invece che sbattere i piedini, i condannati di questi giorni si rassegnino: ciò che è sbagliato non sono le sentenze, ma le norme. Cosa dovrebbero dire i tifosi del Genoa condannati per aver (forse) comprato una partita in cui nessuno degli attori in gioco (non solo i giocatori, ma anche l’arbitro, i guardalinee, il quarto uomo, il/i designatori) è stato non dico condannato, ma neppure deferito? Eppure lo scorso anno non ho visto interrogazioni parlamentari, ipotesi di amnistia e l’indignarsi a cui assistiamo oggi. Neppure (diversamente da quanto accade oggi) su autorevoli blog (potenza del tifo?).
Un pensiero particolare, poi, va ai tifosi della Juve e del Milan che, in anni brutti del calcio italiano (in cui tra fallimenti, fideiussioni false, passaporti taroccati, bilanci gonfiati e classifiche fatte, con scadenza quasi annuale, dai giudici ordinari) facevano spallucce crogiolandosi nelle loro vittorie: da anni in tanti hanno ipotizzato di riscrivere le regole (anche del processo sportivo) del sistema calcio ma i loro dirigenti, al contrario, continuavano a fare orecchie da mercante godendosi i soldi e i trionfi.
Il giorno della conquista del 29 scudetto la curva Scirea espose uno striscione: “il fine giustifica i mezzi”. Non potevano trovare definizione più azzeccata del processo sportivo e del sistema calcio. Lo hanno voluto e mantenuto: adesso se lo godono fino in fondo in tutte le sue aberrazioni giuridiche.
Saluti, V."
p.s. anche Carlo Verdelli nell’editoriale di oggi sulla Gazzetta dello Sport risponde "sì" a quella che chiama la mia "provocazione". Mi sembra quindi che siamo d’accordo: qualsiasi slealtà venga da un tesserato implica una punizione per la squadra, per il codice calcistico. Se non piace (a me pare un po’ illogico), lo cambino. [*]

22 June, 2006

Igor Stravinskij

Filed under: Diario - Administrator @ 10:00 pm

Non promulgando un’estetica, ma solo elevando la condizione umana ed esaltando nell’artista il buon artigiano una civiltà trasmette qualcosa del suo ordine alle opere dell’arte e del pensiero. Il buon artigiano, in queste epoche benedette, pensa soltanto a raggiungere il bello attraverso le categorie dell’utile: la sua cura dominante è per il retto procedimento di un’operazione ben condotta secondo un ordine vero. L’impressione estetica che potrà derivarne sarà sinceramente conseguita solo a patto di non essere predisposta.

3 May, 2006

La Moratti nuda al campo nomadi

Filed under: Diario - Administrator @ 12:24 am

Non c’è più limite al fondo, ecco come il nuovo leader delle folle internaute (Beppe Grillo), conclude un illuminante post sulla Moratti in piazza a Milano.

"Le indiscrezioni fatte filtrare da Buttiglione sono che la Moratti si denuderà in un campo nomadi per accusarli di violenza carnale, si recherà in visita alle case popolari durante gli sfratti del Comune per farsi insultare a sangue e, infine, si proporrà come cavia umana ai ricercatori che ha umiliato durante la scorsa legislatura."

Se volete leggervi tutto il post, lo trovate qui.

A noi invece piacerebbe tanto Beppe Grillo a lavorare.

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