arca

22 October, 2006

Pagelle - Domenica 22 ottobre 2006

Filed under: Pagelle - Administrator @ 9:49 pm

Senza Casacca - Con Casacca 8 - 6

Senza Casacca:

Babini: grande presenza agonistica che a volte fa discutere, come al solito. Recupera concentrazione difensiva che rende la vita difficile agli attaccanti avversari. Non disdegna di proporsi in attacco, segna anche un gol. Polmoni e gambe indiscutibilmente necessari alla squadra. Voto 6,5

Caroli: Un giocatore operaio. Per tutto l’incontro si mette al servizio della squadra, si va a prendere tutti i palloni lanciati in avanti (e le spinte degli avversari). Spizza, lotta, tira, segna e fa segnare. Non è sempre preciso. Voto 6,5

Tassinari: se non fosse per il clima, a tratti potevamo pensare di trovarci nella spiaggia di Salvador de Bahia. Stefao Tasso Arantes Dos Santos porta un po’ di Brasile al Futbolito. Al rientro dopo una lunga sosta per infortunio non è ancora al top della forma, ma regala giocate da Maracanà. A volte è lezioso e sprecone ma possiamo perdonarglielo, il biglietto per lo spettacolo è gratis. Voto: 7

Neri: Partita non eccezionale, ma di grande ordine e geometria. In difesa copre bene ma a volte si distrae, recupera qualche pallone importante e gestisce alcuni contropiedi assassini. Rimane una buona organizzazione del gioco. Voto: 6

Sportelli: in via Corbari tira aria di novità. Dopo un periodo buio, il gatto del Peep supera il cambio di stagione e finalmente offre una prestazione sobria e sufficientemente ordinata. Poche distrazioni, buona attenzione sui calci da fermo, uscite tempestive e quasi decise. Lo vogliamo così. Voto 6,5

Con Casacca:

Peroni: costretto a giocare una partita difensiva, gioca un po’ oppresso e perennemente arrabbiato con i compagni. Soffre la fisicità di Caroli e la classe di Tassinari. Ma soprattutto soffre a giocare in squadra con Giovanni. Nonostante le sue doti e l’esperienza, non riesce a organizzare buone ripartenze di gioco insieme ad Andrea. Aumenta la qualità della prestazione quando porta palla in attacco. Voto 5,5

Bricchi: occupa una zona strategica da cui passano molti palloni, li stoppa, si gira e smista per i compagni. Pericolosissimi i suoi inserimenti, creano sempre scompiglio e gli fruttano alcune reti. Peccato per tante occasioni sbagliate per le quali è giusta l’imprecazione violenta dei compagni. Voto 6,5

G. Frapoli: la sua partita assomiglia alla Finanziaria di Prodi: inutile, frena lo sviluppo della squadra, fa litigare i compagni. Fortunatamente non era stata posta la Fiducia su questa partita, sarebbe stata l’ultima per lui. Voto 4

Gori: Sta conoscendo una seconda giovinezza (chissà se la prima è mai finita..), il nuovo ruolo lo esalta. La cosa che più impressiona sono i suoi rilanci a compagni momentaneamente distratti. L’urlo che li richiama è semplicemente spaventoso. Respinge un bel po’ di palloni impossibili togliendo i compagni dall’imbarazzo di un passivo più pesante. Voto 7

A. Frapoli: probabilmente ancora stanco dalla partita mattutina, non è mai protagonista come suo solito, anche se segna diversi gol e fa frullare tanti palloni, deve consegnare lo scettro del centrocampo agli avversari. Voto 6

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M. Porisini: raggiunge il campo di gioco con lo scooter verso la fine della partita per fare un saluto agli amici. Voto 6,5 (non fa media).

Giovanni Lindo Ferretti e il fascismo di sinistra

Filed under: Musica, Attualità, Giovanni Lindo Ferretti, Fascismo di Sinistra - Administrator @ 4:10 pm

Ultimamente è stato messo all’indice da una folta schiera dei suoi ex sostenitori.

 

L’ex cantante e leader dei CCCP, poi CSI, ora P.G.R. (Per Grazia Ricevuta) ha percorso un affascinante cammino personale che lo ha portato alla scelta coraggiosa e sofferta di avvicinarsi al cattolicesimo, senza farne segreto, attirandosi le bavose ire di chi lo aveva innalzato a ruolo (peraltro sempre umilmente rifiutato) di guida politico/musicale.

Questo è l’ennesimo post pubblicato che mostra i termini dell’attacco portato da più parti. Ecco l’entreè:

Per campare si fa di tutto, è sempre stato così.”

Non sopporto queste espressioni, soprattutto se riferite ad uno che nella musica ha fatto tutto tranne che arricchirsi, e tutt’ora non vive di musica. Voglio sottolineare la violenza, l’ottusità, lo scandalo, con i quali è stato trattato l’argomento.

Consideriamo che Ferretti ha traghettato i C.S.I. verso gli attuali P.G.R. con grande coraggio, pagando la rottura con Massimo Zamboni prima e con la coppia Ginevra Di Marco/Francesco Magnelli, poi. Questo gli è costato moltissimo, sotto tutti i punti di vista.

Quanto costa a sinistra in Italia esporsi in favore della Chiesa? E leggere il Foglio? Addirittura avere stima per quel ciccione berlusconiano di Ferrara? Ed essere citati da Socci? E leggere Ratzinger e Giussani? Quanto costa?

“..e il mondo è difficile, lo bramo mi attrae mi confonde l’apprezzo, divino il suo costo, umano il suo prezzo, è un prezzo, il suo prezzo  l’accetto lo pago l’apprezzo

Ferretti - P.G.R. (I miei nonni)

Trackbackato a casa di Robinik nel Niù Templeit

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