arca

30 October, 2006

Pagelle - Domenica 29 ottobre

Filed under: Pagelle - Administrator @ 12:45 am

Con Casacca - Senza Casacca 11 - 9

Con Casacca:

Moto Morini: Nonostante le fatiche del viaggio di nozze offre una prestazione senza risparmio energetico. Attivo in difesa, molto propositivo in attacco. Il piede è quello che è e poche volte la palla si dirige verso la porta avversaria. Voto: 6,5

Billi: Un po’ nascosta la maestosa lucidità contenitiva cui ci aveva abituati. Soffre l’esuberanza di crepaldi, tutto sommato contiene a dovere e con ordine. Voto: 6

P.Frapoli: Croce e delizia dei casaccati. Non è una bestemmia affermare che tutta la partita dipende da lui. Esistono 3 fasi: 1) Lucido, cinico e concreto 2) Farfallone, infila un numero dopo l’altro senza segnare nemmeno da solo davanti al portiere 3) Farfallone, guarda gli altri giocare. Questi tempi corrispondono al vantaggio della sua squadra e alla corrispondente rimonta avversaria. Comunque a fine partita perdiamo il conto dei gol. Voto: 7

Sportelli: Alterna momenti di grande lucidità a buchi neri dell’esistenza. Nella prima parte del match è ampiamente sopra la sufficienza. Verso la fine si lascia andare e fa precipitare la sua media personale. Voto: 5

Neri: Gira per il campo sufficientemente divertito, un po’ avanti e un po’ dietro. Non entusiasma nemmeno sè stesso ma funge da valido supporto a Frapoli in attacco e a Billi in difesa. Voto: 6

Senza Casacca:

G. Frapoli: A 5 minuti dalla fine aggancia un pallone velenoso in mezzo all’area e lo sbatte dentro con una bella girata. Di tutto quello che è accaduto prima è meglio non parlare. Voto 6

Monti: Imbarazzato dal mostruoso confronto con Pito Frapoli offre una mediocre prova difensiva. Imbarazzante il finale giocato in porta. Fuori forma. Voto: 5

Scheda: Nei 40 minuti giocati fra i pali ne prende un sacco e una sporta, ma ne salva almeno altrettanti. (chiaro, no?). Incolore nel finale quando si dà il cambio con Monti. Voto: 5,5

Bricchi: Evidente la costante crescita tecnica che stupisce tutti, ma la serata è un po’ offuscata. Non riesce a trovare il suo ruolo preciso e soffre l’esuberanza di Crepaldi, nonostante sia un suo compagno. Voto 5,5

Crepaldi: Soffre l’esuberanza di sè stesso, soprattutto quando è costretto dal proprio ego a tirare violentissime fucilate da metà campo con gli avversari schierati davanti. Nonostante il disordine, la forma lontana da raggiungere, la poca propensione al gioco di squadra, è il migliore in difesa e l’unico reale pericolo per gli avversari. Voto 6,5

24 October, 2006

Un altro pianeta per gli ambientalisti

Filed under: Attualità, Ambientalismo - Administrator @ 11:30 pm

"Entro il 2050 ci serve un altro pianeta"

Ecco l’ultimo allarmante annuncio degli ambientalisti.

Ringrazio gli amici del WWF per il prezioso avvertimento, ma mi permetto di dissentire. Un altro pianeta presso il quale spedire gli ambientalisti serve ben prima del 2050. Finiamola con i proclami basati sul terrorismo psicologico da esaurimento delle risorse, è un argomento che andava di moda già a fine ‘800, quando nemmeno si potevano immaginare i passi da gigante fatti in ambiente scientifico e tecnologico. Per esempio lo sfruttamento dell’energia nucleare.

Insomma, il concetto di sviluppo sostenibile è una cagata pazzesca.

Mette in contraddizione i due termini: sviluppo considera una crescita indefinita, sostenibile indica la necessità di porre limiti.

22 October, 2006

Pagelle - Domenica 22 ottobre 2006

Filed under: Pagelle - Administrator @ 9:49 pm

Senza Casacca - Con Casacca 8 - 6

Senza Casacca:

Babini: grande presenza agonistica che a volte fa discutere, come al solito. Recupera concentrazione difensiva che rende la vita difficile agli attaccanti avversari. Non disdegna di proporsi in attacco, segna anche un gol. Polmoni e gambe indiscutibilmente necessari alla squadra. Voto 6,5

Caroli: Un giocatore operaio. Per tutto l’incontro si mette al servizio della squadra, si va a prendere tutti i palloni lanciati in avanti (e le spinte degli avversari). Spizza, lotta, tira, segna e fa segnare. Non è sempre preciso. Voto 6,5

Tassinari: se non fosse per il clima, a tratti potevamo pensare di trovarci nella spiaggia di Salvador de Bahia. Stefao Tasso Arantes Dos Santos porta un po’ di Brasile al Futbolito. Al rientro dopo una lunga sosta per infortunio non è ancora al top della forma, ma regala giocate da Maracanà. A volte è lezioso e sprecone ma possiamo perdonarglielo, il biglietto per lo spettacolo è gratis. Voto: 7

Neri: Partita non eccezionale, ma di grande ordine e geometria. In difesa copre bene ma a volte si distrae, recupera qualche pallone importante e gestisce alcuni contropiedi assassini. Rimane una buona organizzazione del gioco. Voto: 6

Sportelli: in via Corbari tira aria di novità. Dopo un periodo buio, il gatto del Peep supera il cambio di stagione e finalmente offre una prestazione sobria e sufficientemente ordinata. Poche distrazioni, buona attenzione sui calci da fermo, uscite tempestive e quasi decise. Lo vogliamo così. Voto 6,5

Con Casacca:

Peroni: costretto a giocare una partita difensiva, gioca un po’ oppresso e perennemente arrabbiato con i compagni. Soffre la fisicità di Caroli e la classe di Tassinari. Ma soprattutto soffre a giocare in squadra con Giovanni. Nonostante le sue doti e l’esperienza, non riesce a organizzare buone ripartenze di gioco insieme ad Andrea. Aumenta la qualità della prestazione quando porta palla in attacco. Voto 5,5

Bricchi: occupa una zona strategica da cui passano molti palloni, li stoppa, si gira e smista per i compagni. Pericolosissimi i suoi inserimenti, creano sempre scompiglio e gli fruttano alcune reti. Peccato per tante occasioni sbagliate per le quali è giusta l’imprecazione violenta dei compagni. Voto 6,5

G. Frapoli: la sua partita assomiglia alla Finanziaria di Prodi: inutile, frena lo sviluppo della squadra, fa litigare i compagni. Fortunatamente non era stata posta la Fiducia su questa partita, sarebbe stata l’ultima per lui. Voto 4

Gori: Sta conoscendo una seconda giovinezza (chissà se la prima è mai finita..), il nuovo ruolo lo esalta. La cosa che più impressiona sono i suoi rilanci a compagni momentaneamente distratti. L’urlo che li richiama è semplicemente spaventoso. Respinge un bel po’ di palloni impossibili togliendo i compagni dall’imbarazzo di un passivo più pesante. Voto 7

A. Frapoli: probabilmente ancora stanco dalla partita mattutina, non è mai protagonista come suo solito, anche se segna diversi gol e fa frullare tanti palloni, deve consegnare lo scettro del centrocampo agli avversari. Voto 6

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M. Porisini: raggiunge il campo di gioco con lo scooter verso la fine della partita per fare un saluto agli amici. Voto 6,5 (non fa media).

Giovanni Lindo Ferretti e il fascismo di sinistra

Filed under: Musica, Attualità, Giovanni Lindo Ferretti, Fascismo di Sinistra - Administrator @ 4:10 pm

Ultimamente è stato messo all’indice da una folta schiera dei suoi ex sostenitori.

 

L’ex cantante e leader dei CCCP, poi CSI, ora P.G.R. (Per Grazia Ricevuta) ha percorso un affascinante cammino personale che lo ha portato alla scelta coraggiosa e sofferta di avvicinarsi al cattolicesimo, senza farne segreto, attirandosi le bavose ire di chi lo aveva innalzato a ruolo (peraltro sempre umilmente rifiutato) di guida politico/musicale.

Questo è l’ennesimo post pubblicato che mostra i termini dell’attacco portato da più parti. Ecco l’entreè:

Per campare si fa di tutto, è sempre stato così.”

Non sopporto queste espressioni, soprattutto se riferite ad uno che nella musica ha fatto tutto tranne che arricchirsi, e tutt’ora non vive di musica. Voglio sottolineare la violenza, l’ottusità, lo scandalo, con i quali è stato trattato l’argomento.

Consideriamo che Ferretti ha traghettato i C.S.I. verso gli attuali P.G.R. con grande coraggio, pagando la rottura con Massimo Zamboni prima e con la coppia Ginevra Di Marco/Francesco Magnelli, poi. Questo gli è costato moltissimo, sotto tutti i punti di vista.

Quanto costa a sinistra in Italia esporsi in favore della Chiesa? E leggere il Foglio? Addirittura avere stima per quel ciccione berlusconiano di Ferrara? Ed essere citati da Socci? E leggere Ratzinger e Giussani? Quanto costa?

“..e il mondo è difficile, lo bramo mi attrae mi confonde l’apprezzo, divino il suo costo, umano il suo prezzo, è un prezzo, il suo prezzo  l’accetto lo pago l’apprezzo

Ferretti - P.G.R. (I miei nonni)

Trackbackato a casa di Robinik nel Niù Templeit

18 October, 2006

Il mondo è bello perchè è variegato (al cioccolato)

Filed under: Politica, Attualità - Administrator @ 12:51 am

Fa sorridere e preoccupare ripensare a certi proclami sulla libertà di espressione quando si viene a sapere quello che è successo lunedi sera a Pansa.

Prodi dà dimostrazione di un invidiabile forma nella disciplina in cui è campione: il cerchiobottismo. Ovvero: della capacità di girare intorno ai problemi continuando a non dare giudizi e parlare di niente.

Il Corriere fornisce un comodo elenco degli autovelox regione per regione, peccato si siano scordati l’Emilia Romagna..

 

 

14 October, 2006

Guai a voi, cripto-ciellini!

Filed under: Diario - Administrator @ 1:13 am

Nella buriana scatenata intorno a Tocque Ville c’è stata l’occasione di toccare anche il tema dell’appartenenza e dell’identità cattolica. Robinik solleva un legittimo dubbio sulla limpidezza di un banner pro-Ratzinger apparso su Tocque Ville dopo la grande svolta. Tra i vari commenti ne appare uno provocatorio di supramonte:

supramonte Says: October 3rd, 2006 at 10:30 pm

samizdatonline… il portale dei ciellini… se quelli son liberali io son fascista… la lottizzazione continua e si fa aspra…

Consiglio di leggervi tutta la discussione perchè è interessante e offre l’opportunità di leggere frasi di questo tipo:

(…) conosco il gergo ciellino nonchè la propensione a dissimulare la presenza del movimento ovunque operi (…)

(…) la verità fa male? potrei andare oltre trattando dei rapporti tra CL e gli appalti in sanità in lombardia, o il clientelismo ciellino… e lo farò (…)

(…)in quanto a cl è ormai ridotta ad una costola di forza italia (ma se preferisci la versione laica, parliamo di ala “formigoniana”).

Non mi interessa difendere Comunione e Liberazione qui, nè probabilmente mi compete. Ma a queste domande vorrei risposta:

· Se sono fortemente interessato a conoscere l’appartenenza del mio interlocutore, non è forse che mi interessa sapere “di chi è” prima ancora di sentire cosa ha da dirmi? Che razza di modalità è questa? Alla faccia del pregiudizio..

 · Comportamenti, giudizi e modalità di Samizdatonline non sono di carattere liberale. Qualche esempio, please? O è sufficiente scoprire qualche ciellino all’interno?

Come ho già scritto nel commento a casa di Robinik, è preoccupante questo morboso di desiderio di capire chi si trova dall’altra parte, soprattutto se si tratta di un cattolico, perchè è intimidatorio, persecutorio e in fondo in fondo da stronzi, l’atteggiamento secondo il quale prima di parlare mi devi dire chi sei e da che parte stai. Viva la libertà..

10 October, 2006

Filed under: Diario, Musica, Attualità - Administrator @ 11:42 pm

Socci la prende un po’ larga come al solito, i passaggi non sono semplicissimi ma mi pare che alla fine i conti tornino.

Le Iene conducono una facile ma non simpatica puntata all’insegna della libertà d’inchiesta. Il vigore moralizzatore non sembra spegnersi.

Dove sono spariti i Mr. Big?

 

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